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In sala

NO TIME TO DIE

l passato non muore mai e scava un solco profondo tra James Bond e Madeleine Swann. Se ogni matrimonio ha il suo segreto, quello che cova Madeleine ha la forza di mille fuochi e li separa 'per sempre'. Per cinque anni almeno. Sopravvissuto a un attacco frontale e al presunto tradimento della compagna, Bond si è ritirato in una bolla esotica da cui la lo stana il suo amico Felix Leiter. In missione per conto della CIA, che insegue uno scienziato pazzo e un'arma invisibile in grado di 'puntare' il DNA di chiunque, incontra la nuova recluta dell'MI6, matricola 007. M, credendolo morto, ha attribuito la licenza di uccidere a Nomi, una donna e un'agente decisamente più giovane di lui. In sua assenza il mondo è cambiato e il progetto Hercules lo minaccia. La chiave per risolvere l'enigma, che ha eliminato tutti i componenti della Spectre (eccetto uno), è Madeleine. Dietro il trauma della sua infanzia si nasconde il cattivo di turno e l'unica chance per Bond di salvare il mondo.

C'era una volta una spia che amavamo. "Bond, James Bond", si presentava così, niente di meno, niente di più. Almeno fino all'arrivo di Daniel Craig. Prima di lui James Bond non piangeva mai, non amava nessuno, non aveva passato e non si guardava mai indietro. Era tutto lì il credo dei Bond che lo hanno preceduto, con due eccezioni. Pierce Brosnan, meno infallibile e più sentimentale nella misura del possibile (Il mondo non basta), George Lazenby, più tenero e sensibile in quella dell'impossibile (Al servizio segreto di Sua Maestà): innamorarsi e sposarsi, aprendo la via al personaggio di Daniel Craig in Casino Royale.

Se Lazenby perdeva la moglie in fondo al film e per mano di Ernst Stavro Blofeld, implacabile nemico di 007, Craig ha "tutto il tempo del mondo" per godersi un matrimonio felice. Ma Cary Joji Fukunaga ama gli eroi solitari e il peso del passato (True Detective). Con Christoph Waltz ripesca e aggiorna Blofeld che daccapo ci mette lo zampino e la bomba che brillerà l'idillio. Ma a saltare in aria in No Time to Die non sono solo le relazioni coniugali, Fukunaga ci offre un fuoco d'artificio finale da cui faremo davvero fatica a rimetterci.

  • Orari:: 21:30
  • Sala:: SALE 1-3

l passato non muore mai e scava un solco profondo tra James Bond e Madeleine Swann. Se ogni matrimonio ha il suo segreto, quello che cova Madeleine ha la forza di mille fuochi e li separa 'per sempre'. Per cinque anni almeno. Sopravvissuto a un attacco frontale e al presunto tradimento della compagna, Bond si è ritirato in una bolla esotica da cui la lo stana il suo amico Felix Leiter. In missione per conto della CIA, che insegue uno scienziato pazzo e un'arma invisibile in grado di 'puntare' il DNA di chiunque, incontra la nuova recluta dell'MI6, matricola 007. M, credendolo morto, ha attribuito la licenza di uccidere a Nomi, una donna e un'agente decisamente più giovane di lui. In sua assenza il mondo è cambiato e il progetto Hercules lo minaccia. La chiave per risolvere l'enigma, che ha eliminato tutti i componenti della Spectre (eccetto uno), è Madeleine. Dietro il trauma della sua infanzia si nasconde il cattivo di turno e l'unica chance per Bond di salvare il mondo.

C'era una volta una spia che amavamo. "Bond, James Bond", si presentava così, niente di meno, niente di più. Almeno fino all'arrivo di Daniel Craig. Prima di lui James Bond non piangeva mai, non amava nessuno, non aveva passato e non si guardava mai indietro. Era tutto lì il credo dei Bond che lo hanno preceduto, con due eccezioni. Pierce Brosnan, meno infallibile e più sentimentale nella misura del possibile (Il mondo non basta), George Lazenby, più tenero e sensibile in quella dell'impossibile (Al servizio segreto di Sua Maestà): innamorarsi e sposarsi, aprendo la via al personaggio di Daniel Craig in Casino Royale.

Se Lazenby perdeva la moglie in fondo al film e per mano di Ernst Stavro Blofeld, implacabile nemico di 007, Craig ha "tutto il tempo del mondo" per godersi un matrimonio felice. Ma Cary Joji Fukunaga ama gli eroi solitari e il peso del passato (True Detective). Con Christoph Waltz ripesca e aggiorna Blofeld che daccapo ci mette lo zampino e la bomba che brillerà l'idillio. Ma a saltare in aria in No Time to Die non sono solo le relazioni coniugali, Fukunaga ci offre un fuoco d'artificio finale da cui faremo davvero fatica a rimetterci.

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